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Edera delle querce >>> risposta
E' sufficiente spostarsi nelle frazioni di Ancona e prestare attenzione già alle querce presenti ai bordi delle strade per avere un quadro eloquente della situazione: la causa è sempre quella dell'abbandono delle campagne e della mezzadria, la stessa causa che è alla base del dissesto idrogeologico e di quello delle spiagge. Se i nostri contadini, o chi per loro, non riprendono la buona e civile abitudine di ripulire i tronchi dalle edere, arriveremo a perdere queste specie eccezionali che da sempre caratterizzano il nostro territorio, anche se la manutenzione dei boschi e delle piante è un tema e una priorità che oggi pochi sentono. La soluzione a tutto ciò esiste, è piuttosto semplice e garantisce una risoluzione del problema pressochè immediata: recidere l'edera alla base del fusto, condannandola così ad una rapida seccatura. A tal proposito, vorrei chiederLe se esiste un piano di intervento in questo senso elaborato dall'ente provinciale per porre un freno a questa crescente situazione ed eventualmente se sono previste azioni di monitoraggio ed abbattimento degli esemplari morti o instabili a causa della perdita di aderenza al terreno degli apparati radicali. Non va infatti dimenticato che la caduta di rami o intere piante appesantite dall'edera rappresenta spesso un rischio concreto per la viabilità delle strade costeggiate da alberi.
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