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Lezioni di Storia 2009 - Brigate Rosse

 
dal:
18-09-2009
al:
18-09-2009
 
sede:
Chiesa di San Nicolò - corso Matteotti - Jesi
 
orario:
21,15
 
 

Sei incontri per rivivere un evento, respirare l'atmosfera di un'epoca, rievocando fatti cruciali della nostra storia.


Torna Lezioni di storia. Dopo una prima edizione di rodaggio - ma che ha già segnato un buon successo con più di millecinquecento spettatori del nostro viaggio a ritroso nella storia della Provincia di Ancona in cinque puntate - il programma 2009 prevede sei appuntamenti dal 21 agosto al 18 settembre. Gli incontri sono tutti il venerdì tranne quello ad Arcevia sulle stragi naziste che si svolgerà giovedì 27 agosto e quello dedicato alla ricorrenza della Battaglia di Camerata del 1309, fissato per domenica 30 agosto. Inalterata la formula: sei eventi della storia della nostra Provincia collocati all'interno di dinamiche più ampie e generali ma senza cesure periodizzanti. Tre sono infatti legati alla storia antica e tre alla storia del Novecento. Si va quindi dall'Antica Roma alle Brigate rosse. Il ciclo Lezioni di storia è organizzato dall'assessorato alla Cultura della Provincia di Ancona, quest'anno in collaborazione con i Comuni di Ancona, Arcevia, Camerata Picena, Osimo, Chiaravalle e Jesi (per i tre Comuni dell'Esino l'iniziativa rientra nel programma L'acqua e la memoria). Duplice l'obiettivo di questa sorta di rassegna itinerante nelle località della Provincia di Ancona: (ri)scoprire le nostre radici culturali e occasione per riflettere sul passato di un territorio che in varie circostanze è stato crocevia di fatti epocali.


Come lo scorso anno si comincia ad Ancona con una rievocazione dei terribili e sanguinosi bombardamenti che distrussero parte della città. Sede dell'evento, a ridosso degli insediamenti del Guasco, allora rasi al suolo, il "salotto buono" della città: piazza del Plebiscito. Si prosegue ad Arcevia, teatro di una strage nazista nel 1944 con la presenza del maggiore storico dell'occupazione tedesca in Italia, Lutz Klinkhammer. Poi a Camerata Picena con una puntata nel basso Medioevo per analizzare gli scontri tra Guelfi e Ghibellini a settecento anni dalla battaglia di Camerata, mentre ad Osimo va in scena l'antica Roma con il gran ritorno di Giovanni Brizzi. Dopo la straordinaria rievocazione della battaglia del Sentinum lo scorso anno, lo storico bolognese affronta quindi il tema della guerra civile tra Cesare e Pompeo.


In uno scenario di nuovo legato al Medioevo, Lezioni di storia fa quindi tappa a Chiaravalle ove si parlerà della nascita e dello sviluppo della comunità locale attorno alla stupenda abbazia. Si chiude il 18 settembre con la storia recente, che è anche praticamente cronaca, a Jesi. Nell'ultima Lezione si affronteranno infatti le tragiche vicende del terrorismo di sinistra in Italia e dei suoi legami con la nostra Regione.

Come nell'edizione 2008 la nostra rassegna si propone di incuriosire specialmente il grande pubblico, ossia coloro che, a ragione, si ritraggono di fronte a ricostruzioni complicate e fumose. Per questo le lezioni verranno svolte da specialisti, che accanto ad un impeccabile curriculum accademico o di studi, vantano capacità divulgative. L'evento verrà quindi affrontato da studiosi locali affiancati ad uno storico nazionale in modo da affrontare la vicenda storica da più angolature.


L'ingresso è libero.



BRIGATE ROSSE Gli anni della lotta armata nelle Marche e in Italia 

venerdì 18 settembre Chiesa di San Nicolò corso Matteotti - Jesi - ore 21.15


'Terra di piombo' le Marche, per rievocare il titolo di un volume di Giorgio Guidelli, relatore a Jesi per Lezioni di storia. Tra il 1976 e il 1982 nella nostra Regione le Brigate rosse sono attive e compiono vari attentati (come alla Confapi, alla sede della Dc di Ancona, a politici, magistrati, giornalisti e forze dell'ordine). Non a caso Numana è base di partenza dello yacht dei terroristi che in Medio Oriente si rifornisce di armi e missili palestinesi. Non basta.


Le Marche danno i natali a Mario Moretti, leader delle Br che organizza il sequestro e l'assassinio di Aldo Moro così come a Patrizio Peci, poi grande pentito delle Br dopo il sequestro, nel 1981, del fratello Roberto. Naturalmente questa è anche la terribile storia del terrorismo italiano e del suo gruppo tristemente più noto, organiz¬zazione marxista-leninista fondata nel 1970 da Alberto Franceschini, Renato Curcio e Margherita ''Mara'' Cagol. Per inquadrare le vicende marchigiane del gruppo armato in uno scenario più ampio abbiamo invitato Guido Clementi, autore de ''La pazzia di Aldo Moro'' per Rizzoli e di ''Storia delle Brigate rosse''. Il terrorismo italiano, comprendendo anche le vittime commesse da militanti di estrema destra e da altri gruppi di sinistra (Prima linea il più noto), ha causato circa 150 morti tra il 1971 e il 1988, tra questi, 86 uccisioni sono state rivendicate dalle Brigate rosse mentre tre, recenti, sono opera delle cosiddette Nuove brigate rosse. Centinaia i feriti, i rapimenti e gli attentati nel corso dei cosiddetti 'anni di piombo'.'


Giorgio Guidelli, studioso di storia locale. Giornalista professionista. Nato nel 1976 a Pesaro, redattore nei quotidiani di Poligrafici: Ori, Resto del Carlino, Nazione e Giorno. Si occupa di cronaca nera e giudiziaria. Sul versante storico ha scritto tre saggi sugli ''anni di piombo': Operazione Peci, Terra di piombo e L'auto insabbiata. Marco Clementi, Università della Calabria. Nato a Roma nel 1965, docente di storia dell'Europa Orientale. Laurea con lode in Lingue e letterature straniere moderne e Laurea in Storia moderna e contemporanea (1992), master in Storia (1993), Dottore di ricerca in Storia moderna e contemporanea (1998) conseguiti presso l'Università statale di San Pietroburgo. Ha scritto II diritto al dissenso. II progetto costituzionale dì Andrej Socharov (Roma 2002), La pazzia di Aldo Moro (Roma 2001, Milano 2006); Storia delle Brigate rosse (Roma, 2007).


 
 
 

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