Shuffat e Yad Vashem, memoria e presente allo specchio

 
 
 

BETLEMME - Shuffat è affollato, sporco e chiassoso. Le sue strade brulicano di uomini e donne d'ogni età, mentre il caldo e i gas di scarico rendono irrespirabile l'aria avvelenata da cumuli di rifiutibruciati agli angoli di case. Shuffat è il campo profughi di Gerusalemme. Qui sono ospitati da generazioni gli sfollati palestinesi che, nel 1948, dopo la proclamazione dello stato d'Israele trovarono riparo nella città vecchia. La struttura, realizzata dal governo giordano tra il 1964 e il 1966, fu annessa da Israele al termine del conflitto del 1967 con la conquista di Gerusalemme est. La gestione oggi fa capo all'Unrwa, l'agenzia dell'Onu nata proprio nel 1948, praticamente in concomitanza con la stessa organizzazione delle Nazioni Unite, per rispondere all'emergenza dei profughi palestinesi.


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