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Partito democratico - L'Ulivo

IL CONSIGLIO PROVINCIALE DICE NO ALLA CENTRALE DI CORINALDO

 
Il Gruppo Consiliare del Partito Democratico esprime soddisfazione per l'approvazione unanime, da parte del Consiglio Provinciale, di un Ordine del Giorno sulla Centrale Edison di Corinaldo. Nella seduta di lunedì 21 dicembre, il Consiglio Provinciale ha pronunciato un chiaro No all'ipotesi di realizzazione dell'impianto di produzione energetica di 870 Mw presso l'area ZIPA di Corinaldo, dando mandato alla Giunta Provinciale e allo stesso Consorzio ZIPA, di cui la Provincia è socio di maggioranza, di porre in essere gli atti necessari per contrastare, nelle sedi previste, la richiesta del Gruppo Edison. Il documento, emerso dalla discussione che nei giorni precedenti ha interessato la Commissione Consiliare di riferimento, è stato approvato dai soli gruppi consiliari della maggioranza, con l'astensione del Consigliere Valeriano Catena. Il PDL non ha partecipato al voto, in evidente imbarazzo nel condividere allo stesso tempo un chiaro diniego sia alla ipotesi di Corinaldo, sia alle centrali termoelettriche dell'API, anch'esse al di fuori del PEAR, ma già riconosciute da una convenzione sottoscritta con l'Azienda dal Sindaco del PDL di Falconara Marittima. Segno evidente delle contraddizioni del PDL, ambientalista a Corinaldo, ma con una determinata e differente strategia industriale ed ambientale come forza di Governo, sia nazionale che locale, come a Falconara. Per il gruppo del PD è necessario aprire una riflessione generale sul tema della produzione energetica nel territorio della Provincia di Ancona. Riteniamo infatti che le tre centrali attive nel territorio, IGCC Falconara Marittima, Enel Camerata Picena, Sadam Jesi, dove per quest'ultimo sito industriale è anche in corso il tavolo di concertazione istituzionale per l'ipotizzato processo di riconversione industriale, assieme alle nuove centrali API e all'ipotizzata di Corinaldo, determinino di fatto una "questione Ancona"; a tutto ciò va aggiunto anche l'eventuale insediamento  di ben due rigassificatori lungo la costa marchigiana. Insieme alle forze politiche del centrosinistra ci faremo promotori, all'inizio del nuovo anno, della convocazione di un Consiglio Provinciale straordinario su questo tema, ritenendo che successivamente anche gli organismi istituzionali quali l'UPI Marche e la Conferenza delle Autonomie Locali della Regione debbano essere coinvolti. Sentiamo la responsabilità di dover prendere per primi l'iniziativa, consapevoli che già allo stato attuale la Provincia di Ancona è la maggior produttrice marchigiana di energia elettrica, ed auspichiamo che da subito tutte le istituzioni locali marchigiane e la Regione concorrano assieme, nelle prossime settimane, nell'aprire con il Governo nazionale una "vertenza Marche" sul tema della produzione energetica.  Leonardo AnimaliCapogruppo PD Consiglio Provinciale Ancona
 

 
 
 
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