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Mozione presentata su "Crisi aziendali nella provincia di Ancona"
Comunisti Italiani
Mozione presentata su "Crisi aziendali nella provincia di Ancona"Al Presidente del Consiglio della Provincia di Ancona
OGGETTO: Mozione presentata dai gruppi consiliari Partito dei Comunisti Italiani, Sinistra Democratica e Rifondazione Comunista sulla "Crisi aziendali nella Provincia di Ancona"
PREMESSO CHE: La grave crisi economico finanziaria che ha investito le economie internazionali, sta producendo non poche difficoltà anche nella nostra Regione, e nei territori della nostra Provincia dove, negli ultimi periodi, stiamo assistendo alla degenerazione di alcune di queste, anche se, in alcuni casi, sono l'occasione per alleggerire il peso economico che l'approdo verso altri lidi consente di realizzare. Non si riesce, infatti, a comprendere le ragioni di alcune di queste aziende, quali la Accenture, che ha comunicato ai sindacati la volontà di chiudere le sedi di Ancona e Catania, con il conseguente licenziamento dei 124 dipendenti in attività nelle due sedi della stessa, per riunificare nella sede di Milano tutte le attività italiane della multinazionale.
Quest'ultima è un'azienda che, come hanno pubblicamente dichiarato i responsabili sindacali della C.G.I.L. e della C.I.S.L., Claudio di Pietro e Solena Soleggiati, non è in difficoltà economiche, ma vuole perseguire la delocalizzazione di tali mansioni e servizi alle isole Mauritius con conseguente risparmio economico, in spregio alle più elementari regole di deontologia e rispetto verso delle maestranze che per anni sono stati i principali attori del loro arricchimento.
CONSIDERATO CHE: Si moltiplicano i casi nel territorio dove sono in corso crisi devastanti quali quelle della Merloni e della cantieristica, e sono in corso di difficilissima composizione quelle della Aethra, della Bora, della Caimi, della Sipe, della Ses, nonché di due colossi della meccanica quali New Holland Chn e Caterpillar, ed altre di minori dimensioni, ma non di minore gravità e problematicità, quale quella dei lavoratori della Telecom impiegati nel servizio del 187 nelle sedi di Macerata e Pesaro, che, dovrebbero, secondo le intenzioni della stessa, essere accorpati nelle sedi di Ancona e Rimini, e che per la sede di Ancona c'è la richiesta pendente di riduzione per 35 unità addette a tale mansione.
CIO' PREMESSO SI RITIENE CHE da parte di Questo Ente Istituzionale, debba essere messo in cantiere un monitoraggio delle crisi in corso per valutarne le possibili azioni di supporto, anche con possibili azioni di formazione che possano accompagnare le rispettive maestranze all'acquisizione di competenze e conoscenze che li possano favorire ed agevolare nella riallocazione nel tessuto produttivo, che come ben sappiamo, non è più quello che conoscevamo prima dell'inizio di questa crisi. All'uopo è necessario porre una grandissima attenzione alla qualità della formazione professionale che non potrà più essere quella che conoscevamo negli anni 2000, ma bensì, si dovrà adeguare come il contesto produttivo, alla nuova domanda di prodotti che il mondo del consumo in questo conte lo pone. i consiglieri invitano
Il Consiglio Provinciale ad impegnare la Presidente della Giunta
ad una profonda rivisitazione delle politiche scolastiche, che non possono più rimanere decontestualizzate dal mondo produttivo a cui sono destinate, ma, con questo debbono dialogare per consentire agli studenti di acquisire quelle professionalità che solo con la pratica in azienda possono essere acquisite ed elaborate dagli stessi.
Ancona, 22/04/2010
In questa sezione sono ospitati gli interventi autonomi dei Gruppi Consiliari. Sono le posizioni di ogni Gruppo Consiliare sulle questioni principali della vita della Provincia. Le informazioni contenute in queste pagine sono ricondotte alla responsabilità dei gruppi medesimi.
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