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OPERATORI CULTURALI, IMPRESE E AMMINISTRAZIONI PUBBLICHE ALLA SFIDA DELLA CRESCITA INTELLIGENTE


Non disperdere il patrimonio di progettualità e professionalità degli operatori culturali del nostro territorio e la rete di relazioni virtuose intessute nei tre anni del programma di Cohabitat con gli enti locali e le imprese della provincia.

Questo il messaggio che viene dal seminario tenutosi nella sede dell'ISTAO mercoledì scorso e promosso dalla Provincia di Ancona.

Scopo della giornata  è stato riflettere, a partire dall'esperienza di Cohabitat, il piano che ha caratterizzato l'asse strategico del lavoro dell'Assessorato alla Cultura della Provincia di Ancona  nell'ultimo mandato, su un nuovo rapporto tra operatori culturali e imprese nel difficile contesto sociale ed economico che caratterizza questi ultimi anni.


La sessione del mattino, aperta dall'Assessore alla Cultura, Carlo Maria Pesaresi, ha visto le relazioni introduttive di Raffaella Dubbini, Dirigente dell'Area Cultura e Turismo e di Fausto Fiorini, della società Marchingegno di Ancona, che hanno presentato i risultati del Programma ed i dati del monitoraggio dei progetti finanziati nel triennio 2008-2010.


Sono seguiti gli interventi di numerosi operatori culturali e amministratori locali che hanno unanimemente confermato la validità del modello seguito da Cohabitat ed auspicato che esso non venga dimenticato da chi in futuro dovrà occuparsi del coordinamento delle politiche culturali di area vasta.

Al pomeriggio, dopo l'intervento della Presidente della Provincia, Patrizia Casagrande Esposto, che ha riaffermato la centralità della cultura nelle politiche di sviluppo del territorio,  Michele Trimarchi, docente di Cultural Economics presso l'Università di Bologna, ha messo a fuoco le nuove relazioni tra responsabilità sociale d'impresa e cultura in un periodo di radicale trasformazione dell'economia e della società.


É seguita una tavola rotonda, cui hanno partecipato rappresentanti di imprese, locali e non, che hanno saputo fare della cultura una risorsa strategica per la loro crescita economica e un fattore di competitività sul mercato.


Ha chiuso i lavori l'Assessore ai beni e alle Attività Culturali della Regione Marche, Pietro Marcolini, che ha riconosciuto i risultati conseguiti da Cohabitat e la validità delle proposte avanzate dalla Provincia di Ancona per un nuovo modello di rapporti tra operatori culturali, imprese e amministrazioni locali nella governance delle politiche culturali.

 
 
 
 
 

 

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