Competenze

 
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La Valutazione di Impatto Ambientale è una procedura che si effettua in via preventiva, per individuare, descrivere e valutare gli effetti diretti ed indiretti sull’ambiente (inteso come fauna, flora, aria, suolo, acque, clima e paesaggio) di un progetto, di un’opera o di un intervento, siano essi pubblici o privati.

A livello comunitario la direttiva 2011/92/UE – che, a far tempo dal 17 febbraio 2012, ha abrogato e sostituito la direttiva 85/337/Cee – prevede che, salvo casi eccezionali, siano necessariamente sottoposti a valutazione i progetti elencati nell’allegato I, mentre, per i progetti elencati nell’allegato II, gli Stati Membri, tenendo conto dei criteri di selezione riportati nell’allegato III, determinano se il progetto debba essere sottoposto a valutazione mediante un esame del progetto caso per caso e/o mediante soglie o criteri fissate dallo Stato membro.

A livello nazionale, gli allegati II e III alla Parte seconda del D.Lgs. 152/2006 e ss.mm.ii. contemplano i progetti necessariamente soggetti a Via, rispettivamente in sede statale e in sede regionale. L'allegato IV, alla Parte seconda del medesimo Decreto, elenca invece i progetti sottoposti alla verifica di assoggettabilità a V.I.A. di competenza delle Regioni. 

A livello regionale, con L.R. n. 3 del 26.03.2012 “Disciplina regionale della valutazione di impatto ambientale”, pubblicata sul BUR del 05.04.2012, sono state disciplinate le procedure per la valutazione di impatto ambientale di competenza regionale, ai fini della tutela dell’ambiente, degli ecosistemi naturali e del patrimonio culturale.

La Provincia di Ancona, ai sensi dell’art. 4 comma 2 della citata Legge regionale, è Autorità Competente per i progetti elencati negli allegati A2 (progetti sottoposti a Valutazione di Impatto Ambientale) e B2 (progetti sottoposti a Verifica di assoggettabilità), localizzati nel suo territorio.

            Con sentenza del 22 maggio 2013 n. 93 la Consulta ha dichiarato l’incostituzionalità, in parte qua, della Legge n. 3 del 26 marzo 2012 della Regione Marche, per non conformità alla normativa europea e a quella nazionale. In particolare, la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale degli allegati A1, A2, B1 e B2 della L.R. 3/2012 nella parte in cui, nell’individuare i criteri per identificare i progetti da sottoporre a Via e a verifica di assoggettabilità regionale o provinciale, non prevede che si debba tener conto, caso per caso, di tutti i criteri indicati nell’allegato III della direttiva 2011/92/UE, come prescritto dall’art. 4, paragrafo 3, della medesima.

L’eliminazione delle soglie ai progetti di cui agli allegati B1 e B2 (progetti da sottoporre a verifica di assoggettabilità di competenza, rispettivamente, regionale e provinciale), da un lato, rende la L.R. 3/2012 pienamente conforme alla direttiva 201/92/UE, dall’altro, di fatto, amplia l’ambito di applicazione delle disposizioni in materia di screening ad un’ampia gamma di progetti; tali progetti, prima della sentenza, erano esclusi dallo screening perché “sottosoglia”.

In data 26 Aprile 2015 è entrato in vigore il D.M. 30 Marzo 2015 - Linee Guida per la verifica a assogettabilità a V.I.A. dei progetti di competenza Regionale, il quale integra i criteri tecnico-dimensionali e localizzativi utilizzatti per la fissazione delle soglie già stabilite negli allegati alla norma di settore per le diverse categorie progettuali. Il succitato Decreto individua ulteriori criteri ritenuti rillevanti e pertinenti ai fini dell'identificazione dei progetti da sottoporre a Verifica di assogettabilità a V.I.A. 

 
 

 
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Informazioni amministrative

Il riferimento normativo sulle procedure è la L.R. 3/2012:

  •  V.I.A.: Capo III, artt. 12 - 16 (articoli da 21 a 29 del D.Lgs. 152/2006 e ss.mm.ii.);
  • Verifica: Capo II, art. 8 (dell’art. 20 del D.Lgs. 152/2006 e ss.mm.ii.).

Gli oneri istruttori a carico del proponente sono quantificati all'art. 7 della L.R. 3/2012, fissati pari al 0,5 per mille del valore dell'opera.

 

Le pubblicazioni necessarie al fine della pubblicità della procedura sono così stabilite:

  • V.I.A.: pubblicazione su un quotidiano a diffusione regionale e, contestualmente, sul sito web della Provincia di Ancona;
  • Verifica: pubblicazione sul sito web delle Provincia di Ancona.

La modulistica necessaria alla presentazione dell'istanza è scaricabile nella sezione "Modulistica".

 

La durata dei procedimenti è così definita:

  • V.I.A.: art. 15 della L.R. 3/2012;
  • Verifica: art. 8 della L.R. 3/2012.
 

 

 

Per l'operatività con il Settore Privato: Tesoreria: UBI Banca Spa | via Menicucci 4/6 | Ag. di Ancona | IBAN IT 04 J 03111 02600 000000004015 | C.C.P. 18058602

Per l'operatività con Enti del Settore Pubblico: Banca d'Italia | Tesoreria dello Stato | Sez. di Ancona | n. Conto di Contabilità Speciale 60537 | IBAN IT61R0100003245330300060537

 

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