I
Marchigiani sono stati grandi consumatori dell'"oro giallo", la
classica farina di mais che all'inizio del secolo scorso era il principale
alimento di una cucina povera come quella dei nostri contadini. Ora la tipica
polenta è diventato cibo ricercato, ambito sulle tavole dei buongustai di ogni
ceto sociale.
Purtroppo la riscoperta della polenta ha coinciso con la diffusione dei mais
ibridi provenienti dagli Stati Uniti e dal Canada perché la loro resa è
superiore a quella delle nostre coltivazioni tradizionali. Il mais tradizionale
resiste soltanto in piccole fasce collinari e montane delle Marche e
dell'Italia Centrale.
Per non perdere questa tradizione culinaria, su iniziativa dell'Amministrazione
comunale di Arcevia e della Pro Loco, l'azienda agricola Montalbini ha messo a
coltura da alcuni anni il "mais tradizionale a otto file" nella
frazione di Magnadorsa di Arcevia. La farina di mais si ottiene con macinazione
a pietra in uno storico mulino ad acqua.
Caratteristica della farina del mais a otto file di Roccacontrada (antico nome
di Arcevia) è un odore delicato, aroma intenso e sapore molto gradevole.