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Serra San Quirico Abbazia di Sant’Elena – ore 21,00 Coordinate GPS 43°27'42.86''N - 13°3'47.71''E
Ensemble Flor Enversa
Thierry Cornillon voce, flauti, arpa
Domitille Vigneron voce, viella
Olivier Féraud viella salterio e liuto
La musica è sempre stata presente in tutte le attività dell’uomo. Feste, banchetti, spettacoli teatrali, cerimonie profane o sacre, preghiere, danze, sono sempre state accompagnate dal canto e dal suono degli strumenti musicali. Nei primi secoli del medioevo artisti ambulanti giravano nelle piazze dei paesi per offrire alla gente del luogo i loro spettacoli. Questi artisti, chiamati “giullari” o “menestrelli”, erano ben accolti anche nei castelli dove venivano invitati per allietare le feste di corte. Erano cantori, abili suonatori, danzatori, acrobati e buffoni. Spesso provenivano da luoghi lontani ed erano a conoscenza di avvenimenti che potevano suscitare curiosità ed interesse. In un mondo privo ancora di mezzi di informazione essi costituivano un’insostituibile fonte di notizie e, in un certo senso, anche di cultura. Per le loro musiche utilizzavano vari tipi di strumenti musicali, molti dei quali sono gli antenati degli strumenti attuali. Fino all’anno Mille la musica profana (cioè la musica non destinata alle cerimonie religiose) ma anche parte del repertorio sacro era per lo più affidata a questi artisti vagabondi. Musica che si calano perfettamente all’interno dell’Abbazia di Sant’ Elena, incontamninata testimonianza della essenziale bellezza costruita dall’uomo di più di mille anni orsono.