Il Pellegrinaggio a Piedi da Macerata a Loreto
Il Pellegrinaggio a Piedi da Macerata a Loreto nasce nel 1978, anno dell'elezione di Giovanni Paolo II. Un insegnante di religione di Macerata, don Giancarlo Vecerrica, lo propone agli studenti come gesto di ringraziamento alla Madonna a conclusione dell'anno scolastico: viene così recuperata l'antica tradizione, che tendeva sempre più a scomparire nell'attuale clima di secolarizzazione.
Se al primo Pellegrinaggio partecipano poco più di trecento persone, negli anni successivi si assiste ad una eccezionale progressione numerica, fino a superare i sessantamila partecipanti. Metà circa dei pellegrini proviene dalle Marche, i restanti raggiungono il luogo di partenza - Macerata - da tutta Italia e anche dall'estero.
Il Pellegrinaggio è proposto da Comunione e Liberazione, d'intesa con le diocesi di Macerata e Loreto, e gli altri movimenti ed associazioni ecclesiali partecipano in modo cordiale e fattivo, offrendo concretamente una grande testimonianza di unità e di comunione; e molti sono anche i volontari che contribuiscono all'organizzazione, tutt'altro che semplice, articolata in vari servizi: segreteria, accoglienza e ordine, coro, liturgia, stampa e pubbliche relazioni, amplificazione, medici e sanitari, etc.
L'evento ha luogo, generalmente, la sera del sabato immediatamente seguente la fine delle lezioni scolastiche; il percorso riprende un cammino mariano di antichissima tradizione e si snoda per circa 27 Km attraverso le campagne.
Il 19 giugno 1993 il Pellegrinaggio ha ricevuto un gran dono: la presenza del Santo Padre Giovanni Paolo II. Egli, dopo aver celebrato la S. Messa nel Centro Fiere di Villa Potenza prima del cammino notturno, consegnando la Croce, disse: "Ora affido a voi, cari giovani, la Croce che vi farà da guida al vostro Pellegrinaggio al santuario di Loreto. Imparate dall'esperienza di questa notte a seguire, anche sulle strade del vostro quotidiano cammino, la Croce di Cristo, nella quale è salvezza, vita e resurrezione". Quella Croce, da allora, apre il Pellegrinaggio.
La marcia notturna, costantemente guidata, è scandita puntualmente dalla recita del Santo Rosario, inframmezzata da canti, testimonianze, meditazione della Parola di Dio e del magistero del Papa.
Una spettacolare fiaccolata anima la Strada Regina da San Firmano, nei pressi dell'antica abbazia romanica, sino alla chiesetta rurale di Chiarino, dove si giunge verso il sorgere del sole e dove è offerto a tutti i pellegrini un lauto ristoro.
Verso le 6-6,30 del mattino, allorché oltre l'ultima collina si scorge finalmente il profilo del Santuario Mariano, ci si inginocchia, si recita l'Angelus e ci si scambia un gesto di pace e di riconciliazione. All'arrivo a Loreto i pellegrini sono accolti dalla statua della Madonna (portata a spalla dai militari dell'Aeronautica), dalle autorità religiose, civili, militari e dall'abbraccio di tanti amici e parenti. L'arrivo nella piazza della Basilica di Loreto avviene tra due ali festose di persone che non sono riuscite a raggiungere Loreto a piedi.
Infine, dopo che una delegazione di giovani ha offerto alla Vergine un omaggio floreale, tutti insieme si compie l'Atto di Consacrazione alla Madonna mentre i frati cappuccini aspergono abbondantemente d'acqua benedetta i fedeli pellegrini, che sfilano stanchi ma contenti, dinnanzi alla statua della Madonna di Loreto. Ai suoi piedi viene posto un braciere acceso: lì vengono posti migliaia di fogliettini con le intenzioni di preghiera e le richieste di grazie che, attraverso il fumo, salgono in cielo per essere esaudite.
Indicazioni generali
Il Pellegrinaggio è aperto a tutti e la partecipazione è libera. Si suggerisce di dare la propria adesione presso i centri di raccolta, offrendo possibilmente un contributo di 10 euro per le ingenti spese organizzative, che può essere versato insieme alla scheda di adesione o direttamente allo stadio di Macerata, presso i banchetti della segreteria. Lasciando il proprio indirizzo al Comitato, inoltre, si può ricevere gratuitamente la rivista periodica «Amici del Pellegrinaggio». Chiunque può farsi promotore di centri di raccolta delle adesioni. I moduli possono essere richiesti presso la sede del Comitato o scaricati da questo sito. Il Pellegrinaggio deve essere vissuto per intero, a cominciare dal gesto iniziale presso lo stadio di Macerata. Per il cammino si raccomanda di calzare scarpe comode e di portare con sé un ombrello o un impermeabile, la giacca a vento e delle bevande calde. I sacerdoti sono invitati ad indossare lungo il percorso la stola violacea per le confessioni.
Come arrivare a Macerata
I mezzi per raggiungere Macerata e lo stadio Helvia Recina sono:
Treno
Gli orari dei treni per Macerata sono consultabili direttamente sul sito di Trenitalia. Arrivati a Macerata, essendo la stazione ferroviaria piuttosto distante dallo stadio, si consiglia di prendere uno dei bus-navetta messi a disposizioni dall'Amministrazione comunale.
NB: Occorre fare attenzione a digitare correttamente le date di andata e di ritorno, poiché durante il fine settimana il numero delle corse è ridotto.
A Loreto la stazione ferroviaria si trova nella località di Loreto-Stazione (alle pendici della collina sulla quale sorge il santuario); per raggiungerla si possono utilizzare i mezzi pubblici.
Auto privata
L'arrivo in auto a Macerata è sconsigliato, a causa delle limitazioni alla circolazione in vigore in occasione del Pellegrinaggio e della assoluta carenza di parcheggi nelle vicinanze dello stadio «Helvia Recina». Chi intendesse comunque raggiungere la città con il proprio automezzo è invitato ad arrivare entro le 16,30-17 al massimo.
Aereo
L'aeroporto più vicino è il Raffaello Sanzio di Falconara, nelle vicinanze di Ancona.
Autolinee locali
Per i trasferimenti tramite pullman di linea, si consiglia di consultare gli orari delle autolinee che percorrono le tratte da e per Macerata/Loreto
Per chi proviene da località limitrofe a Loreto e Macerata possiamo segnalare:
- Autolinee CONTRAM
- Conerobus (Servizio Extraurbano)
NB: È comunque preferibile contattare i centri per le iscrizioni, presenti su tutto il territorio nazionale, che ogni anno provedono ad organizzare pullmann riservati esclusivamente ai partecipanti.