Gli ambasciatori dei diritti a Buenos Aires: "L'Italia, modello da imitare"

 

Numerosa la rappresentanza marchigiana all'incontro, la prima tappa del progetto "Patas Arriba" per sensibilizzare la comunità argentina sui 30 anni dalla legge Basaglia


Buenos Aires - Si sono incontrati martedì 25 novembre presso la sede del'Universita' Alma Mater Studiorum di Bologna a Buenos Aires alcuni rappresentanti delle associazioni Anpis, Adesam e Unasam impegnate nella tutela dei diritti per la salute mentale e le autorità argentine che hanno accolto i viaggiatori "speciali" del progetto Patassariba 2008. Numerosa la rappresentanza marchigiana all'evento con le associazioni e polisportive Solidalea (Ancona), Tipi Tosti e Alpha (Pesaro) e Passpartou (Fano).

Nel corso della conferenza è stato presentato il programma che vedrà impegnati i partecipanti (240 persone da tutta Italia ed Europa tra operatori, utenti e familiari) durante i quattro giorni nella capitale argentina. Sfilate, marce, convegni, giornate artistiche e momenti di incontro con la comunità locale saranno occasione di confronto e sensibilizzazione sul tema della salute mentale, proprio in occasione dei 30 anni dalla legge Basaglia che sancì la chiusura dei manicomi in Italia. A far gli onori di casa Giorgio Alberti, direttore della sede argentina dell'Universita' di Bologna che ha moderato gli interventi dei partecipanti.

"Benvenuti in Argentina!" è stato il saluto di apertura del primo segretario dell'ambasciata d'Italia Stefania Costanza - è straordinario che siate così numerosi e con tanta voglia di mettervi in gioco".

Anche Gisella Trincas presidente di Unasam che riunisce sotto di se' le associazioni dei  familiari degli utenti psichiatrici nate a difesa  dei principi della legge di riforma 180, ha elogiato il modello italiano che "innalza la dignita' di chi soffre per problemi di salute mentale promuovendo l'inclusione sociale". Una scelta pionieristica quella dell'Italia, adottata da pochissimi Paesi nel mondo.

Presente in sala anche lo psichiatra Marco d'Alema responsabile del C.S.M. Frascati H1, consulente di Livia Turco nonche' fratello dell¡ex primo ministro Massimo, il quale ha scongiurato il rischio di riapertura delle strutture di isolamento manicomiale, secondo lui mere strutture di controllo sociale.

"Abbiamo bisogno di leggi di civilta'" ha fatto eco Roberto Grelloni presidente Anpis, auspicando il ritorno a una nuova sensibilita' sul tema della salute mentale.

"E' provato scientificamente che l'ospedalizzazione psichiatrica non e' un metodo curativo, come lo e' invece la relazione e l'integrazione psico-sociale" ha affermato infine Carmen Caseris, presidente Adesam, prima degli interventi dei rappresentanti di associazioni e polisportive da tutte le regioni d'Italia.

Nel pomeriggio di martedì, la delegazione dei rappresentanti del progetto si è nuovamente incontrata presso il consiglio comunale di Buenos Aires.


Buenos Aires, 25 novembre 2008