I costruttori edili incontrano la Provincia

 

Valorizzare le imprese locali. Valutata la possibilità di costituire un'unità tecnica di sostegno in materia di OOPP.


ANCONA - "Le imprese del settore delle costruzioni e le amministrazioni pubbliche locali devono confrontarsi e collaborare." Una posizione pienamente condivisa da Cesare Davanzali, vice presidente del Collegio dei Costruttori edili della provincia di Ancona e Patrizia Casagrande, presidente della Provincia di Ancona, incontratisi assieme alle rispettive giunte al completo, per valutare le questioni più attuali nel settore delle costruzioni e delle opere pubbliche nell'anconetano e la possibilità di lavorare insieme.
I Costruttori hanno discusso di numerosi argomenti con il Presidente e la giunta provinciale, tra cui: l'attività del Collegio dei costruttori, la qualità progettuale e realizzativa delle imprese locali, sempre nel rispetto delle norme di sicurezza nei cantieri e di regolarità contributiva; le competenze che la nuova legge urbanistica regionale assegna alla Provincia, l'edilizia sociale i programmi di opere civili stradali e lo sviluppo del piano cave, necessario ad avere in loco materiale di qualità a costi inferiori e con minore danno ambientale.

Il Collegio dei Costruttori ha espresso alla presidente Casagrande apprezzamento per l'impegno con cui l'Amministrazione porta avanti i propri compiti, accogliendo con favore il fatto che essa sia tra le poche stazioni appaltanti che hanno istituito liste di imprese locali per le procedure semplificate di affidamento previste dalla legge.
"Tale metodo è un modo legittimo di tutela delle imprese locali, che coniugano la progettualità con una migliore conoscenza del territorio, limitando la partecipazione di imprese improvvisate provenienti dal ogni parte d'Italia", ha sottolineato Davanzali, ricordando come le "imprese edili della provincia siano in grado di affrontare la situazione congiunturale attuale e di superarla, offrendo una risposta qualificata alla domanda di abitazioni e di opere pubbliche. Gli Enti territoriali devono quindi valorizzare le imprese locali come un patrimonio del territorio, nel quale producono occupazione e progresso economico, il tutto nell'ottica di un confronto aperto e di una collaborazione con le amministrazioni."

Anche la formazione professionale è stata trattata dai costruttori, i quali hanno chiesto sostegno per la Scuola edile, tramite cui formano giovani da inserire nel mondo delle costruzioni. Il tipo di formazione proposta è duplice: certamente dovrà esservi quella tecnico-operativa di mestiere, sulla sicurezza, dell'informatica gestionale della piccola e media impresa; dall'altro, considerando che la quasi totalità dei giovani è extracomunitaria, appare preliminare affrontare lo studio dell'italiano, soprattutto in connessione alle tematiche della sicurezza.

Dal canto suo il Presidente Patrizia Casagrande ha sottolineato come le richieste degli imprenditori non siano distanti dalle disponibilità dell'Ente e ha ricordato che, per quanto riguarda gli appalti, la Provincia è "orientata all'offerta più economicamente vantaggiosa, in quanto essa può essere uno stimolo alla costituzione di unioni di imprese che, in tal modo, possono ottenere livelli di qualità più vantaggiosi anche ai fini della maggiore sicurezza che è spesso uno dei fattori più penalizzati dai massimi ribassi."

Alla conclusione dell'incontro si è deciso di continuare il confronto tramite la costituzione di quattro tavoli tematici di approfondimento, relativi al Codice appalti, all'ambiente, alle opere pubbliche in costruzione della Provincia e alla formazione.

Ancona, 10 ottobre 2008