Vittime degli incidenti sul lavoro l'Anmil li ricorda

 

Alla celebrazione la Presidente della Provincia, Patrizia Casagrande Esposto


E' stata celebrata domenica 12 ottobre la 58esima giornata delle vittime degli incidenti sul lavoro ricordati dall'Anmil.

La Presidente della Provincia, Patrizia Casagrande Esposto non è voluta mancare alla ricorrenza che sottolinea "quanto il dolore quotidiano per gli incidenti  sul lavoro non si coaguli nella piena coscienza di una piaga nazionale. Questa giornata non è dedicata solo alle morti bianche, ma anche a tutte le vittime di incidenti sul lavoro più o meno invalidanti, che segnano la vita di moltissime persone".

La conferma viene dai dati riportati dalla Presidente:  "Secondo il Censis - ha detto - le vittime sul lavoro sono quasi il doppio degli assassinati e dei decessi in incidenti stradali. Tuttavia, in un clima di disorientamento, la crisi economica o il problema della sicurezza legato alla criminalità suscitano maggiore attenzione nell'opinione pubblica. Sei morti sul lavoro in un giorno sono davvero tanti. Eppure rientrano nella statistica! Molti ignorano che la statistica, con la sua media di tre morti al giorno per infortunio sul  lavoro,  è comunque sottostimata. Che la statistica non dà certezza delle statistiche sulle malattie professionali, a causa della complessità della diagnosi".


Per la Presidente "Non bisogna mai abbassare la guardia sul tema della prevenzione e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Un tema che va affrontato sotto molteplici punti di vista. Primo fra tutti quello della formazione e dell'informazione. Anche se in fatto di sicurezza - ha ribadito - non possano essere messe sullo stesso piano le responsabilità dei lavoratori (tra i quali va accresciuta certo la cultura della sicurezza) e quelle delle imprese, a cui spetta il compito di vigilare sulla sicurezza.


dati Inail sostengono che dal 2001 al 2007 in Italia si sono verificati 6.740.161 infortuni sul lavoro registrati. I casi mortali sono stati 9.588. La tendenza va verso una leggera diminuzione di entrambe le voci. Stessa tendenza anche per le Marche e per la Provincia di Ancona dove si registra un netto miglioramento.  Secondo i più recenti dati Inail, relativi all'anno 2007, nell'ultimo quinquennio la provincia di Ancona ha visto un costante decremento degli infortuni passando dai 12.114 del 2003 ai 10.385 del 2007 con un calo complessivo di quasi il 20%. Ugualmente dicasi sul fronte degli infortuni mortali, passati dai 21 del 2003 ai 5 del 2007 e che, dal 2005 hanno permesso ad Ancona di lasciare il poco invidiabile primato di provincia marchigiana con il maggior numero di morti bianche.

"Un trend positivo - è stato l'assunto della Presidente -che però non lascia spazio ad alcun trionfalismo".


I soggetti maggiormente colpiti sono gli emigrati, i lavoratori precari e i giovani. Rimane quindi un grave problema sociale che rende più deboli i deboli, che colpisce fasce già  vulnerabili di popolazione prive di adeguati strumenti di conoscenza o di esperienza.


Uno degli obiettivi primari della Provincia di Ancona è l'innalzamento della qualità del lavoro, anche in una fase come quella attuale che vede il mondo del lavoro attraversato da complessi problemi. In particolare, è importante prevenire gli infortuni, attraverso il sostegno alle imprese nell'attuazione degli adempimenti e degli oneri a cui sono tenute (principalmente nel campo della formazione), sensibilizzando il mondo produttivo e imprenditoriale.  

La Provincia ha promosso un convegno, lo scorso 19 settembre alle Muse, proprio per riflettere sui principi generali della nuova disciplina contenuta nel d.lgs. n. 81/2008 e per acquisire gli elementi necessari ad interventi mirati. È indispensabile affrontare la questione sicurezza sia con i lavoratori che con gli imprenditori.