La Provincia prende ferma posizione contro i tagli ai professionali: "Nel territorio a rischio 92 corsi per oltre 1450 ragazzi"

 
Laboratorio dell'Ipsia Bettino Padovano di Senigallia
Laboratorio dell'Ipsia Bettino Padovano di Senigallia

ANCONA - Incassato l'appoggio di preside e professori, lo sciopero a oltranza indetto dagli studenti dell'Ipc Podesti contro la sospensione delle risorse ministeriali destinate ai percorsi delle aree professionalizzanti, riceve anche il sostegno e la solidarietà della giunta provinciale.

Con un ordine del giorno approvato all'unanimità nella seduta odierna, l'esecutivo manifesta sia nel merito che nel metodo "totale contrarietà per questo ulteriore taglio al sistema dell'istruzione pubblica" e chiede "al Miur di ripristinare immediatamente le risorse necessarie a consentire il proseguimento dei percorsi professionalizzanti, almeno per l'anno scolastico 2009-2010".

"È l'ennesimo colpo alla scuola pubblica - denuncia la presidente Patrizia Casagrande - soggetta ormai a un quotidiano saccheggio di risorse da parte del governo. Nella sola provincia di Ancona i tagli riguardano  oltre 390 mila euro e coinvolgono 92 corsi per circa 1450 ragazzi. Andando avanti così, si mette a rischio la qualità del sistema formativo pubblico e si retrocede l'istruzione  a settore secondario della pubblica amministrazione".

"Con la formale sospensione di questi finanziamenti - afferma l'assessore al Sistema formativo Maurizio Quercetti - il governo si assume la responsabilità di mettere a rischio il regolare svolgimento di percorsi già avviati. Il che significa da un lato compromettere gli stessi percorsi curriculari obbligatori per gli studenti delle classi quarte e quinte ai fini dell'ammissione agli esami di maturità e, dall'altro, minare le relazioni che questi strumenti formativi permettevano di consolidare con le realtà imprenditoriali, prospettando evidenti ricadute negative sugli attuali livelli di inserimento lavorativo dei neo diplomati".

Ancona, 19 gennaio 2010

 
 
 
La Giunta della Provincia di Ancona


VENUTA A CONOSCENZA CHE

  • il Ministero dell'Istruzione dell'Università e della Ricerca, con nota del 20.10.2009, diramata ai Dirigenti degli istituti scolastici   della Regione Marche solo in data 14.1.2010, ha formalmente comunicato, a decorrere dall'a.s. 2009/10, la sospensione dei trasferimenti delle risorse ministeriali destinate ai percorsi dell'area professionalizzante.- cosidetta "terza area" - degli Istituti professionali;
  • con la stessa nota veniva altresì comunicato che, in attesa dell'avvio dei nuovi ordinamenti degli istituti professionali, i predetti corsi andavano attuati nell'ambito dei finanziamenti riguardanti le iniziative di "alternanza scuola - lavoro" nei limiti delle risorse destinate a tale scopo; 

RILEVATO CHE

  • per quanto ad oggi desunto, i finanziamenti riguardanti le iniziative di "alternanza scuola - lavoro" sono di gran lunga insufficienti a garantire il normale svolgimento dei percorsi professionalizzanti di "terza area"; 
  • alla data odierna tali corsi sono stati già avviati dai singoli istituti con le forme, le modalità e le previsioni di spesa sostanzialmente allineati a quelli degli anni precedenti;
  • tale situazione comporta il concreto rischio della soppressione dei percorsi gia avviati con le inevitabili conseguenze:
  1. 1.di compromettere i percorsi curriculari obbligatori per gli studenti delle classi quarte e quinte degli istituti professionali per l'ammissione stessa agli esami di maturità,
  2. 2.di intaccare e compromettere le forte relazioni che i percorsi professionalizzanti consentivano di istaurare con la realtà imprenditoriale e del mondo del lavoro locali con ricadute negative sugli attuali livelli di inserimento lavorativo dei neo diplomati.

ESPRIME

  • al Governo e al Ministero dell'Istruzione di ripristinare immediatamente le risorse necessarie a consentire il proseguimento di questi percorsi professionalizzanti almeno per l'a.s. 2009/10;
  • alla Regione Marche di farsi portavoce presso il Governo Nazionale e in sede di conferenza "stato regioni e province autonome" di tale grave problematica al fine di individuare in tempi rapidi le soluzioni più opportune.

TRASMETTE

il presente ordine del Giorno al Ministro e al Direttore Generale del Ministero dell'Istruzione, Università e Ricerca, al Direttore dell'Ufficio Scolastico regionale, al Dirigente dell'Ufficio Scolastico Provinciale, al Presidente e all'Assessore all'Istruzione della Regione Marche, all'UPI Nazionale e Regionale, agli Assessori all'istruzione delle altre quattro province marchigiane, alle organizzazioni sindacali e imprenditoriali del territorio provinciale e per conoscenza ai Dirigenti degli Istituti Professionali operativi nella Provincia di Ancona.



Ancona, 19 gennaio 2010



L'Assessore al Sistema formativo

Maurizio Quercetti