ANCONA - "Ovunque vi siano criticità legate alla fragilità dell'assetto idrogeologico, la Provincia di Ancona è presente. E nonostante le difficoltà economico-finanziarie, l'ente continua a garantire sia il costante monitoraggio delle zone più a rischio, sia gli interventi di manutenzione finalizzati a ridurre al minimo i rischi di esondazione. Ciò vale per l'area sud come nel resto di tutto il territorio".
Così il commissario della Provincia di Ancona Patrizia Casagrande replica al consigliere regionale Dino Latini sullo stato di manutenzione del territorio nella zona sud.
"Latini - continua la Casagrande - parla di negligenza e indifferenza, ma forse dimentica che la Provincia, grazie ai fondi europei, ha già realizzato nella zona compresa tra Ancona e Castelfidardo importanti interventi di manutenzione straordinaria per la riapertura delle sezioni idrauliche, l'ampliamento delle sezioni dei ponti di attraversamento, la sistemazioni e il rafforzamento degli argini. Interventi che hanno riguardato, solo per citare alcuni esempi, il fiume Aspio, da Osimo Stazione alla confluenza con il fiume Musone, fosso Rigo, dalla statale 16 alla confluenza con il fiume Aspio, e Rio Scaricalasino, per l'intero tratto fino all'immissione dello stesso sul fiume Aspio. E potremmo andare ancora avanti con l'elenco".
Ma il commissario Casagrande ricorda anche gli interventi previsti per la realizzazione di vasche di laminazione nel bacino idrografico dell'Aspio, in prossimità dei fossi Rigo e Rio Scaricalasino, attivati subito dopo l'assegnazione dei relativi fondi del 2011. Si tratta di opere per oltre 11 milioni di euro finalizzate all'ottimizzazione del regime idraulico e la messa in sicurezza dell'intera zona da eventi eccezionali come quelli verificatisi nel 2006.
"Con il Comune di Castelfidardo - spiega il commissario - è in corso il procedimento per l'Accordo di Programma finalizzato alla variante urbanistica e alla dichiarazione di pubblica utilità ai fini dell'esproprio dei terreni interessati dall'opera. Per quanto riguarda Osimo, sarà possibile attivare lo stesso procedimento solo dopo l'assegnazione dei fondi necessari agli espropri. Anzi, sono certa che in tal senso Latini, nel suo ruolo di presidente della commissione regionale bilancio, non vorrà far mancare il suo prezioso contributo".
L'ultima precisazione del commissario Casagrande è dedicata alla possibilità di intervento da parte dei privati.
"Non esiste alcuna sanzione per chi intenda intervenire privatamente. La normativa in materia di tutela del demanio idrico prevede infatti la possibilità, da parte di soggetti privati interessati a difendere i propri beni, di intervenire con manutenzioni, soprattutto nei fossi minori non classificati".
Ancona, 22 ottobre 2013
Ufficio stampa della Provincia di Ancona
Simone Massacesi