Buenos Aires, incontro con i marchigiani in Argentina

 

Il presidente Brandi: Le Marche all'avanguardia sul tema della disabilità


Una grande famiglia allargata quella dei marchigiani in Argentina, che secondo un recente censimento risultano essere ben 1.500.000 con discendenza fino alla terza generazione.

 I protagonisti marchigiani del progetto di salute mentale "Patassariba 2008" in visita nel paese sudamericano per dire "basta" i manicomi e sensibilizzare la cittadinanza sul disagio psichico a trent'anni dalla legge Basaglia non potevano certo perdere l'occasione di un incontro con i loro compaesani, riuniti sotto la "Federmarche".

La federazione nata nel 1984 riunisce oggi 23 associazioni da tutta l'Argentina, soprattutto dalle province di Buenos Aires, Cordoba, Mendoza, Rio Negro, Santa Fe, Bariloche, ognuna composta da centinaia di soci. All'interno della sede centrale i marchigiani di Patassariba, provenienti dalle associazioni Tipi Tosti, Alpha (Pesaro) e Solidalea (Ancona)  sono stati accolti con affetto ed è stato offerto loro un delizioso buffet e dell'ottimo vino. In cambio l'anconetano Roberto Grelloni, presidente Anpis nazionale ha portato in dono il libro fotografico offerto dalla Provincia di Ancona "In sul calar del sole", gagliardetti della regione Marche e magliette del progetto Patassariba.

"Siamo onorati di avervi con noi- ha esclamato il presidente della federazione Giuliano Brandi -non scordiamoci che siamo stati un popolo di migranti. Perchè allora discriminare chi si trova oggi nella stessa condizione?". "La vera forza per il futuro sono i giovani-ha annunciato Antonio Russo della polisportiva pesarese Tipi Tosti- con la nostra energia ed ottimismo possiamo contrastare ogni forma di stigma e discriminazione". E' seguito quindi al tavolo un confronto di esperienze tra i presenti, arricchito dalle osservazioni di Hebe Clementi, figlia di maceratesi e ricercatrice presso il Cemla (centro studi migratori sudamericani). "Le Marche sono all'avanguardia sulle tematiche della disabilità -ha sottolineato ancora Brandi -l'importante è cercare il dialogo, fare rete e portare il buon esempio al di fuori dei confini territoriali".

Anche Roberto Grelloni si è detto orgoglioso dell'incontro con i marchigiani-argentini, spiegando lo spirito del progetto Patassariba sul tema della salute mentale e la missione a Buenos Aires per l'integrazione sociale attraverso lo sport. . "La legge Basaglia che sancì la chiusura delle strutture manicomiali in Italia è un ottimo esempio da esportare-ha concluso-per questo è da condannare ogni forma di reclusione e isolamento nei confronti di chi soffre".