Quello che è stato e quello che sarà

 

Tavola rotonda di Why Marche

 

Prima di chiudere definitivamente questo 2013 e di abbracciare il 2014 vogliamo l'accento su quello che è andato bene e su quello che andrà bene!

 

Il 2013 è stato un anno particolarmente difficile, vuoi per il persistere della crisi che ha aggravato i problemi della nostra economia, vuoi per l'incertezza politica che ha dominato la scena nazionale. Un quadro che ha coinvolto anche il nostro territorio e il nostro ente, che ha dovuto affrontare queste difficoltà in regime di commissariamento. È facile comprendere come tale situazione, saldandosi agli ormai annosi problemi legati al taglio dei fondi e ai vincoli del patto di stabilità, abbia inciso nella capacità di sviluppare l'azione di governo nell'area vasta.

 

Tuttavia, pur in questa precaria condizione, possiamo dire che non tutto il 2013 è da buttare. Sicuramente ricorderemo l'anno che si sta concludendo per l'ingresso della Croazia nell'Unione europea. Un fatto storico e di rilevante importanza per Ancona e le Marche che, non a caso, hanno ospitato diversi eventi celebrativi, rinsaldando così il legame privilegiato con le comunità dell'altra sponda dell'Adriatico.

 

Negli ultimi due decenni, infatti, le istituzioni marchigiane, e la Provincia di Ancona tra queste, hanno lavorato intensamente al raggiungimento di questo obiettivo, allacciando relazioni politiche, facendo cooperazione economica e sociale, favorendo, tramite progetti culturali, la costruzione di un'identità nuova fondata sui valori della democrazia, della pace e della tolleranza.

Nel 2014, con la nascita della Macroregione Adriatica, raccoglieremo i frutti di questa semina che può rappresentare davvero una svolta, soprattutto per la nostra economia.

Un altro aspetto positivo va colto nei risultati incoraggianti conseguiti dal settore turistico, che ha visto consolidare il buon trend degli anni precedenti. Ciò è dovuto in larga parte al continuo miglioramento dell'offerta turistica del nostro territorio, capace ormai di coniugare l'eccellenza delle strutture ricettive con la bellezza dei paesaggi e un ampio programma di manifestazioni culturali che rendono la nostra provincia un luogo molto attrattivo.

Cosa aspettarsi dal 2014? Certamente l'auspicio è quello di una rapida inversione di tendenza del quadro economico. Abbiamo pagato duramente questa crisi con l'impoverimento del tessuto produttivo e la perdita di tanti posti di lavoro. Per quanto ci riguarda più da vicino, spero che il 2014 porti a compimento la riforma delle autonomie locali, mettendo fine alle incertezze sul ruolo delle Province. Anche per favorire la ripresa economica, è indispensabile garantire il pieno esercizio di quelle funzioni di programmazione e pianificazione che i nostri enti svolgono e che oggi, de facto, risulta dimezzato.

 

 

Ancona, 17 dicembre 2013

Patrizia Casagrande Esposto - Commissario straordinario della Provincia di Ancona