ANCONA - La prima campanella del nuovo anno scolastico ha inaugurato i nuovi plessi del liceo scientifico Savoia-Benincasa, del classico Rinaldini e del professionale Podesti-Calezecchi Onesti.
Prende così forma la riorganizzazione per poli didattici dell'offerta scolastica del capoluogo voluta dalla Provincia di Ancona, con l'obiettivo di garantire una maggiore funzionalità logistica e la riqualificazione delle strutture edilizie con la dotazione di nuove aule e laboratori.
Al Savoia-Benincasa, riunito finalmente nell'unico plesso di via Marini, sono entrati per la prima volta gli studenti ubicati in precedenza al vecchio liceo di via Vecchini, mentre i ragazzi dell'indirizzo pedagogico del Rinaldini sono passati proprio dalla sede di via Marini al nuovo edificio costruito per ampliare la sede storica di via Canale.
Riuniti in un'unica sede anche i giovani del Podesti-Calzecchi Onesti: sebbene la scuola gioiello di Passo Varano fosse stata già aperta alla fine dello scorso aprile, il nuovo anno scolastico ha ufficialmente inaugurato una delle strutture più all'avanguardia della regione, in cui hanno trovato posto ex professionali di via della Montagnola e via Curtatone.
Gli auguri della presidente
Patrizia Casagrande ai professori e agli studenti delle tre scuole sono stati portati dall'assessore al Sistema formativo
Mario Novelli e dal direttore del dipartimento Progetti e finanza Paolo Manarini.
"Nonostante la crisi - afferma l'assessore Novelli - in questi anni la Provincia ha continuato a investire per offrire al territorio un sistema formativo attento ai suoi bisogni specifici. Importante è anche lo sforzo economico sostenuto dall'ente per strutture di proprietà che, oltre a portare un considerevole risparmio sugli affitti privati, ci consente di garantire scuole nuove ed efficienti, capaci di soddisfare al massimo le esigenze didattiche e offrire ai ragazzi tutte le possibilità per un proficuo percorso di crescita culturale e professionale".
Ancona, 12 settembre 2011
Simone Massacesi
Ufficio stampa della Provincia di Ancona