Patrimonio Culturale

 

La Provincia di Ancona dispone di un patrimonio artistico, costituito da oltre 700 opere — tra dipinti, litografie, installazioni, sculture, mobili e arredi — collocate sia nelle sedi provinciali sia presso comuni ed enti del territorio, cui alcune opere sono concesse in comodato d’uso gratuito. A tale patrimonio si affiancano la Biblioteca “Rodolfo Mondolfo” e la collezione naturalistica “Luigi Paolucci”, ospitata presso il Museo di Scienze Naturali di Offagna.

Le opere, databili prevalentemente al Novecento, comprendono esemplari di inizio secolo, di significativo valore storico, e lavori di artisti — spesso locali — attivi in ambito provinciale o regionale nel corso del XX secolo. Il patrimonio include opere singole, nuclei collezionistici e cicli di uno stesso autore; tra i principali artisti rappresentati si segnalano: Orfeo Tamburi, Nicola Rossini, Bruno d’Arcevia, Edgardo Mannucci, Filandro Castellani, Vittorio Morelli, Attilio Alfieri, Sante Arduini e Valeriano Trubbiani.

Una parte consistente del patrimonio — circa 350 dipinti e sculture — proviene da mostre ospitate negli spazi espositivi dell’Atelier dell’Arco Amoroso o è pervenuta all’Ente tramite donazioni e cessioni. La Provincia conserva inoltre 176 manifesti delle esposizioni realizzate dagli artisti presso l’Atelier.

Tutte le opere sono catalogate in un database dedicato, contenente immagine, scheda descrittiva, numero di inventario e indicazione dell’ufficio o della sede esterna in cui ciascun bene è collocato. La maggior parte delle opere è esposta negli uffici provinciali — sala consiliare, sale riunioni, corridoi e uffici — in cui i dipendenti hanno scelto di valorizzare gli ambienti di lavoro attraverso l’arte.

Le sedi esterne che ospitano opere in comodato gratuito sono:

  • Comune di Falconara, Palazzo Pergoli – “CART – Centro Arte Contemporanea”;
  • Prefettura di Ancona;
  • Museo di Scienze Naturali “Luigi Paolucci” di Offagna;
  • Deputazione di Storia Patria delle Marche.


Un’opera dell’artista G.B. Gallo (“L’orfanella”) è stata donata al Comune di Osimo per arricchire la collezione di artisti locali del Museo Civico.

Delle opere sono installate all’aperto in alcune città della provincia: al centro di una rotatoria a Fabriano (“La porta dell’infinito” di Leonardo Nobili),  in un giardino pubblico presso la Zona ex SIMA – Jesi (“La città degli immortali” di Floriano Ippoliti) e nel cortile della ex Caserma Villarey, sede della Facoltà di Economia dell’Università Politecnica delle Marche  (“Il Grande Cavallo Reale” di Aligi Sassu).