ANCONA - Educare alla convivenza civile, alla legalità, alla consapevolezza e al rispetto, ma soprattutto rafforzare il ruolo determinante della scuola come luogo privilegiato della formazione delle giovani generazioni .
Questi gli obiettivi del progetto "Laboratori della cittadinanza partecipata e condivisa" che, promosso dal ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e dalla Provincia di Ancona, coinvolgerà circa 200 studenti delle classi terze e quarte degli istituti professionali "Podesti" di Ancona e "Miliani" di Fabriano .
Tutte le attività educative formative in classe saranno realizzate dagli operatori del Centro servizi volontariato e saranno basate sulle tecniche del problem solving, del brainstorming, del role playing, dei giochi interattivi che favoriscono il confronto, la comunicazione, la conoscenza reciproca e la cooperazione . I percorsi formativi, inoltre, coinvolgeranno non solo gli studenti, ma anche gli insegnanti, al fine di rendere produttive le ore svolte nel contesto di programmi disciplinari della scuola.
"Il progetto - spiega l' assessore provinciale alle Politiche sociali Gianni Fiorentini - è una risposta a quel tipo di disagio giovanile che spesso si manifesta anche attraverso gesti violenti o di intolleranza. Un disagio che non può essere combattuto solo con la repressione ma va compreso e affrontato con strumenti adeguati . È indispensabile agire nella crescita umana di ciascun individuo e nella costruzione di una vera comunità di giovani investendo sull'educazione alla convivenza civile e democratica. Nel nostro caso abbiamo scelto di sperimentare metodologie educative innovative in due realtà scolastiche più difficili, dove in particolare la rilevante presenza di giovani cittadini stranieri o italiani di seconda generazione crea più spesso che altrove problemi di discriminazione, emarginazione e conflitto ".
Ancona, 1° febbraio 2012
Ufficio stampa della Provincia di Ancona
Simone Massacesi