
JESI - Aumenta la disoccupazione in Vallesina. I dati parlano del 22% in più di disoccupati nel 2008 rispetto al 2007, precisamente oltre 1200 persone che si sono ritrovate improvvisamente senza un lavoro. Questa la fotografia scattata dal Centro per l'impiego e la formazione di Jesi.
I disoccupati sono passati dai 5600 circa del 2007 agli oltre 6800 dell'anno scorso. E l'incremento maggiore si registra tra le donne. Secondo i dati forniti, il numero degli avviamenti è diminuito in modo considerevole (-8,14%). Mentre le cessazioni dei rapporti di lavoro sono aumentate dal 2007 al 2008 di 950 unità circa (+4,76%). E la situazione non lascia ben sperare: infatti, i dati sulla situazione occupazionale sono in ulteriore peggioramento, tanto che solo nel primo trimestre 2009 i nuovi iscritti al Ciof di Jesi sono quasi raddoppiati (oltre 1200 persone rispetto alle 700 dello stesso periodo del 2008). Al 31/3/09 si parla di circa 1600 disoccupati in più e il dato sulla mobilità è già più che raddoppiato(da 122 a 255 nuove iscrizioni, +133%). Anche nel 2008 il ricorso da parte delle aziende alla mobilità è aumentato. Per lo più si tratta di persone che lavoravano nel settore del tessile-abbigliamento e nell'industria metalmeccanica. Qualche speranza arriva dal terziario, anche se gli avviamenti risultano minori rispetto al 2007. Per quanto riguarda, poi, la tipologia dei contratti, si registra un sempre maggior ricorso delle aziende al contratto a tempo determinato, a scapito di quello indeterminato (-17,7 %).
"I dati - spiega la presidente della Provincia di Ancona Patrizia Casagrande - evidenziano la grave crisi in cui versa il sistema produttivo della Vallesina. La Provincia di Ancona ha messo a punto un pacchetto di interventi a difesa del lavoro e della formazione in questa zona. Ma la sfida più importante è quella finalizzata all'individuazione di un nuovo e più organico modello di sviluppo sul quale orientare interventi e risorse. Su questo, la Provincia di Ancona farà la sua parte, insieme a tutti gli altri livelli istituzionali e alle rappresentanze politiche e sociali". "Sfruttando l'opportunità della nuova programmazione del fondo sociale europeo - aggiunge l'assessore al Lavoro e alla formazione Maurizio Quercetti - abbiamo realizzato una serie di interventi volti a cercare di fornire alcune prime, anche se non risolutive, risposte alla crisi. Si tratta di azioni per il reimpiego di lavoratori svantaggiati, l'avvio di percorsi formativi per imprenditori e lavoratori e di progetti formativi finalizzati alla riqualificazione e l'aggiornamento di disoccupati e persone coinvolte in crisi aziendali, mentre altre iniziative sono in cantiere. Proprio nella seduta odierna, oltre allo schema del Piano per l'istruzione, formazione e lavoro per l'anno 2009 che sarà sottoposto all'esame del consiglio provinciale, la giunta ha approvato il bando per il sostegno alla creazione di nuove imprese. Un segno di ottimismo che guarda al futuro!". Si mettono a disposizione 900 mila euro per contributi a fondo perduto a favore di micro o pmi che si costituiscano dopo l'8 maggio.
Jesi, 7 maggio 2009