Riconoscimento Docg al Verdicchio, firmato il protocollo

 
ANCONA - È stato firmato oggi 6 ottobre, nella sala giunta della Provincia di Ancona, il Protocollo d'Intesa per il riconoscimento della denominazione di origine controllata e garantita (DOCG) al Verdicchio dei Castelli di Jesi "Riserva" e "Classico Riserva".
A sottoscrivere il documento la Provincia di Ancona, la Camera di Commercio, l'Associazione provinciale dei produttori dei vini pregiati (Assivip), l'Istituto marchigiano di tutela (Imt), la Federazione provinciale dei coltivatori diretti di Ancona, la Confederazione italiana agricoltori, l'Unione provinciale agricoltori e la Copagri.

L'iniziativa scaturisce dalla volontà di valorizzare ulteriormente un prodotto di eccellenza quale il vino DOC Verdicchio dei Castelli di Jesi, che in questi ultimi anni ha ottenuto numerosi riconoscimenti per l'elevato livello qualitativo raggiunto. La denominazione di origine controllata e garantita è riservata, infatti, ai vini già riconosciuti DOC da almeno cinque anni, che siano ritenuti di particolare pregio, in relazione alle caratteristiche qualitative intrinseche, rispetto alla media di quelle degli analoghi vini così classificati, per effetto dell'incidenza di tradizionali fattori naturali, umani e storici e che abbiano acquisito rinomanza e valorizzazione commerciale a livello nazionale ed internazionale.

"Abbiamo voluto farci promotori di questa iniziativa - spiega il vicepresidente e assessore all'Agricoltura della Provincia di Ancona Giancarlo Sagramola - proprio nel quarantennale della Doc, per riconoscere il Verdicchio dei Castelli di Jesi come ambasciatore nel mondo della bellezza e della ricchezza del nostro territorio".

La Provincia ha individuato l'Istituto marchigiano di tutela, con sede a Moie di Maiolati Spontini, quale soggetto titolato ad avanzare presso il ministero delle Politiche agricole l'istruttoria per il riconoscimento della DOCG e intende coinvolgere nell'iniziativa anche la Regione Marche e gli enti locali.

Ancona, 6 ottobre 2008