X Sessione plenaria, Networking, cooperazione e sussidiarietà
"Durazzo non si ferma piu'"
è lo slogan con cui il sindaco Vangjush Dako
ha salutato venerdì 26 settembre i delegati presenti alla decima sessione plenaria del
forum delle città dell'Adriatico che si è svolta al Teatro Comunale di
Durazzo.
L'evento,
al quale partecipano i rappresentanti dei 7 Paesi membri (Albania,
Bosnia Erzegovina, Croazia, Grecia, Italia, Montenegro e Slovenia, con
48 città, di cui 28 italiane), è particolarmente seguito in Albania.
Hanno infatti preso parte alla prima giornata di lavoro le troupe della
radiotelevisione albanese e delle altre emittenti televisive nazionali,
i giornalisti dei quotidiani Koha Jone e Rilindja Demokratike e
dell'agenzia di stampa ATSh.
Citando
le principali criticità che hanno impegnato negli ultimi anni gli
amministratori e l'intera società albanese, il primo cittadino di
Durazzo ha evidenziato i progressi compiuti, soprattutto grazie alla
cooperazione con le Città dell'Adriatico, con le Università italiane
(in particolare Parma, Bologna e Chieti) e con i diversi organismi
transfrontalieri, primo tra tutti il Forum delle città. "Questa
cooperazione - ha detto - ci ha permesso di approntare un nuovo
strumento urbanistico per il recupero e la valorizzazione delle nostre
ricchezze culturali, storiche e architettoniche, per l'ammodernamento
del nostro porto, per la riqualificazione dei parchi e delle coste".
"Il Forum di Durazzo - ha sottolineato a questo proposito il sindaco di Ancona Fabio Sturani -
è una tappa significativa, non solo perché segna il decennale di
questa importante esperienza, ma soprattutto perché Durazzo è uno degli
esempi concreti che con il Forum tanta strada è stata percorsa. Ricordo
che Ancona è stata in prima linea al fianco di Durazzo con un progetto
che ha riguardato in particolare la gestione dell'anagrafe. Oggi questa
città è in pieno sviluppo. Dal 1999 i Comuni del Forum hanno
contribuito, insieme con i governi dei diversi Paesi,
a crescere nella politica di cooperazione. Con il Forum,
infatti, le città sono punto di riferimento e sviluppo del territorio e
la presenza di questo network è tanto più significativa in questo
momento in cui l'Adriatico e il Mediterraneo rivestono in Europa un
ruolo baricentrico. Ora occorrerà lavorare affinché la Croazia e altri
paesi possano rientrare nella Ue".
"Le istituzioni transfrontaliere - ha sottolineato
il sindaco di Pescara Luciano Alfonsi, presidente uscente del Forum - sono
unite per raccogliere le sfide dell'Europa. Questa è una parte d'Europa
che comincia ad agire come Regione unica, in cui il mare non è confine,
ma nuovo territorio per lo sviluppo".
A sottolineare l'importanza del networking come pratica attuale per la governance dei territori, anche
l'assessore provinciale di Ancona alle Politiche comunitarie Eliana Maiolini
- che nel suo intervento all'interno della sessione tematica dedicata a
"Città, territori e sussidiarietà" (Fesr) 2007-2013. "Con questa nuova programmazione - ha detto
- la Provincia ha parlato del ruolo di
coordinamento delle provincie con i Comuni e le Comunità montane,
nell'ambito della programmazione del Fondo europeo di sviluppo
regionale di Ancona rispetto ai precedenti sei anni acquista una
funzione fondamentale di coordinamento e presenterà una serie di
progetti da finanziare con i fondi strutturali. L'ente esercita così il
suo vero ruolo di copianificazione, gestione dell'area vasta e
sussidiarietà".
Hanno
comunicato la loro esperienza sul tema del networking anche Joan
Parpal, Barcellona - Segretario Generale di Medcities, Maciej Lisicki,
vice Sindaco di Danzica, Unione delle Città Baltiche, Luciana Frontini
del Forum delle Camere di Commercio dell'Adriatico e dello Ionio,
Giuseppe Di Paola, del Segretariato Permanente dell'Iniziativa
Adriatico Ionica, Ernino D'Agostino, Presidente della Provincia di
Teramo e Presidente Arco Adriatico Ionico.
La
prima giornata si è chiusa dunque in positivo, soprattutto dal punto di
vista della partecipazione e dei bilanci sui progressi di questa
decennale esperienza.
"Occasioni come questa - afferma
l'assessore comunale di Ancona ai Programmi europei Emilio D'Alessio, che in qualità di Segretario Generale del Forum ha coordinato l'organizzazione
della sessione- dimostrano la straordinaria forza che
hanno le città che lavorano in rete, soprattutto in un ambito
geopolitico come l'Adriatico, in cui la stabilità acquisita porta
sviluppo, conoscenza dei problemi e volontà di azione comune, non solo
tra città e territori, ma anche con le categorie economiche e le
associazioni".