
-
L'assessore Maurizio Quercetti
ANCONA - L'aveva annunciato la presidente Casagrande nell'incontro del
3 settembre scorso a Fabriano con il sindaco Sorci e il governatore
Spacca: "La Provincia di Ancona darà il suo contributo per trovare
soluzioni reali alla crisi del distretto fabrianese operando in
sinergia con tutte le istituzioni del territorio". Impegno mantenuto,
questa mattina, 6 ottobre, con la condivisione da parte della giunta provinciale
delle proposte da inserire nel sistema degli interventi previsti dalla
Regione Marche nell'ambito del "Progetto speciale per il distretto di
Fabriano", sulle quali avviare il percorso di concertazione con le
parti sociali.
Nove punti che definiscono le misure di breve-medio periodo sulle quali
la Provincia intende operare. Innanzitutto, l'elaborazione di un piano
strategico in collaborazione con le università di Ancona e Perugia per
approfondire l'analisi di mercato su scala internazionale, alla ricerca
di settori economici compatibili con le competenze e le tecnologie
disponibili o che si possono rendere disponibili con una riconversione
tecnico-produttiva economicamente e socialmente sostenibile.
Tra le proposte dell'ente ci sono poi il potenziamento dei servizi ai
lavoratori e alle imprese erogati dal Ciof di Fabriano con un insieme
di strumenti e possibilità offerti dalla nuova programmazione del Fondo
sociale europeo 2007/2013; la condivisione di strategie con agenzie del
lavoro private, mediante un accordo che impegnerà la Provincia di
Ancona a fornire alle agenzie l'elenco dei lavoratori inseriti nelle
liste di mobilità al fine esclusivo di favorire l'incrocio
domanda/offerta di lavoro; gli interventi mirati finanziati con il
progetto P.A.R.I. della Regione Marche per l'assunzione di lavoratori
in mobilità, in cassa integrazione o fuoriusciti dal mondo del lavoro;
la formazione "just in time" finalizzata alla riqualificazione
professionale dei lavoratori coinvolti in processi di crisi,
ristrutturazioni o riorganizzazioni aziendali.
Spazio anche a risorse destinate alla creazione di impresa con
contributi a fondo perduto provenienti dal Fse, incentivi al lavoro
autonomo che vede già stanziati 200 mila euro nel Piano provinciale del
lavoro 2008 e la creazione di un catalogo formativo per tutto il
distretto della meccanica che coinvolga le Regioni Marche ed Umbria e
le Province di Ancona e Perugia per mettere in sinergia i territori, le
politiche e le strategie, puntando sulle migliori competenze di
ciascuno, sui settori di nicchia e su un'esigenza formativa comune.
Risorse, infine, anche a cultura e turismo per favorire la creazione di
poli bibliotecari e museali attraverso il Fondo aree sottoutilizzate e
un'azione formativa mirata volta a migliorare gli standard qualitativi
dell'offerta ricettiva e l'attrattività del territorio.
"A queste misure va aggiunto - spiega l'assessore al Lavoro e alla
Pubblica istruzione Maurizio Quercetti - l'impegno del nostro ente su
altri due progetti che guardano a riqualificare l'intero sistema
formativo: l'istituzione del polo formativo della montagna, strumento
utile alla rilevazione degli effettivi fabbisogni del tessuto
socioeconomico distrettuale e la realizzazione della cittadella degli
studi, dove concentrare in un'unica area i licei classico e
scientifico, l'istituto tecnico commerciale,l'istituto d'arte e il
Ciof, al fine di razionalizzare e migliorare l'offerta formativa sia
degli istituti scolastici che della scuola di formazione provinciale".
Ancona, 6 ottobre 2008