Liceo Savoia: "Non svendiamo, manca un progetto"

 
La Presidente Patrizia Casagrande Esposto
La Presidente Patrizia Casagrande Esposto

L'intervento della Presidente Patrizia Casagrande Esposto

La presidente Patrizia Casagrande esprime apprezzamento per il dibattito che si è aperto in città sul caso Savoia. "Un confronto che reputo proficuo perché riguarda un'area importante nel pieno  centro di Ancona", dichiara la presidente della Provincia. E aggiunge: "Ma è bene ricordare che la Provincia, oltre ad essere proprietaria dell'immobile, ha la piena responsabilità dell'edilizia delle scuole superiori  Le esigenze del mondo della scuola sono prioritarie rispetto ad ogni altra. Priorità da condividere con i presidi e da affrontare con estrema serietà perché si tratta dell'ambiente in cui i nostri giovani si formano e vivono gran parte delle loro giornate. La Provincia, da oltre dieci anni, se ne occupa, rispettando rigorosamente parametri di sicurezza, di risparmio ambientale, di comfort e di dotazioni tecnologiche, per rispondere adeguatamente alle necessità dei nostri tempi e della didattica. Non a caso, la rivista Tuttoscuola e l'Espresso di qualche mese fa indicavano le scuole superiori di Ancona al secondo posto (dopo Modena) tra le migliori  d'Italia.

Nessuna speculazione sull'immobile, dunque, ma la piena consapevolezza dell'elevato valore dell'edificio per la sua posizione. La Provincia lo metterà all'asta per venderlo al migliore offerente e proseguire poi l'impegno nell'edilizia scolastica del territorio, a cominciare dalla nuova sede del liceo scientifico Savoia in via Marini.
Dare una soluzione strutturale ai problemi del Savoia - prosegue Patrizia Casagrande, - è priorità non più rinviabile. La Provincia di Ancona ne è consapevole e su questo ha già iniziato a lavorare destinando risorse e definendo i tempi.

La programmazione dei lavori di edilizia scolastica, concordata con tutti i dirigenti scolastici del territorio, si è sempre basata sulle esigenze dei singoli istituti e sulla progettazione futura delle diverse aree. L'area del Savoia non ha ancora una sua destinazione definitiva. Se la avesse avuta, avrei accelerato i tempi di vendita e di trasferimento del liceo
Dunque, l'invito che mi sento di rivolgere alle istituzioni, alle associazioni e ai cittadini è quello di un sereno confronto sul futuro di  un'area cruciale per la riqualificazione del centro storico e di una chiara decisione in merito. Le soluzioni possono essere molteplici, dal soddisfacimento delle esigenze degli operatori economici al rafforzamento delle strutture in grado di dare continuità alla già ricca offerta culturale.
La città di Ancona si faccia trovare pronta a cogliere l'occasione che le viene offerta".

 Ancona, 01 ottobre 2008