Mediatori culturali, "No a esclusioni in base alla nazionalità"

 
L'assessore Carla Virili
L'assessore Carla Virili
ANCONA - "L'elenco istituito dalla Provincia di Ancona riguarda persone professionalmente abili a svolgere il ruolo di mediatore, cioè che hanno regolarmente frequentato corsi di formazione appositi. In tal senso, mi piace ricordare che proprio questo ente, si è mosso tra i primi per dare riconoscimento a questo ruolo. Non mi sembra il caso di operare esclusioni in base alla nazionalità: oltre che essere un atto discriminatorio ingiustificato, sarebbe una scelta che non tiene conto del fatto che molte persone immigrate con qualifica di mediatore hanno nel tempo acquisito la cittadinanza italiana. È evidente che la loro eventuale esclusione sarebbe priva".
Così, l'assessore alle Politiche sociali della Provincia di Ancona Carla Virili, replica alla richiesta avanzata da Natallia Monti dalle pagine del Resto del Carlino di rivedere l'elenco dei mediatori culturali istituito dall'ente.


"I soggetti che devono avvalersi dell'opera dei mediatori culturali - continua l'assessore Virili - hanno a disposizione questo nostro elenco dal quale possono attingere a seconda della natura della prestazione da attivare, valutando autonomamente preparazione professionale ed esperienza specifica. Nulla vieta loro di ricorrere a un mediatore che ha vissuto le vicende legate all'esperienza immigrazione".




Ancona, 1° marzo 2009