Cohabitat 2009, la Provincia: "Nessuna penalizzazione nei confronti della banda di Jesi"

 
La presidente della Provincia di Ancona Patrizia Casagrande Esposto
La presidente della Provincia di Ancona Patrizia Casagrande Esposto

ANCONA - "La Provincia di Ancona è consapevole del radicato e prezioso lavoro svolto da quelle tante associazioni di volontariato che, con passione e disinteresse, si adoperano in ambito culturale e che, svolgendo una rilevante funzione sociale di aggregazione tra i giovani e fungendo da volano per la sperimentazione di nuovi modelli culturali, rappresentano una risorsa strategica sulla quale va necessariamente investito. Di questa ricchezza le bande musicali costituiscono una componente fondamentale, in quanto patrimonio di quella cultura immateriale verso la quale, fin dall'inizio del mio mandato, ho voluto prestare molta attenzione, giudicandola un valore aggiunto del nostro territorio. Dunque, da parte nostra, nessuna intenzione di percepire queste realtà come una sorta di riserve indiane".

Così  la presidente della Provincia di Ancona Patrizia Casagrande, replica al presidente della banda musicale Pergolesi di Jesi circa l'esclusione di quest'ultima dal bando Cohabitat 2009.

"Al caro amico Remo Uncini - continua la presidente - al quale rinnovo tutta la mia stima, voglio dire che, nel caso specifico da lui denunciato, la Provincia non ha voluto penalizzare la banda musicale di Jesi. Molto più semplicemente il suo progetto, come del resto molti altri, non è stato valutato idoneo nell'ambito del bando Cohabitat 2009 dalla apposita commissione di valutazione. Ciò, ovviamente, non pregiudicherà il sostegno che il nostro ente, ormai da anni, indirizza verso questo genere di attività. Un impegno testimoniato anche dalla lettera di ringraziamento inviatami dall'Anbima per il concreto contributo dato dal nostro ente alle attività concertistiche e di educazione musicale dell'associazione".



Ancona, 6 maggio 2009