Rinnovato l'hardware di 600 pc della Provincia

 
Paolo Sparvieri
Paolo Sparvieri

Con la tecnologia VPro meno costi per l'Ente


Ancona - Migliorare la qualità dei servizi ai cittadini e ridurre i costi delle infrastrutture It. E' stato l'obiettivo della Provincia di Ancona nel rinnovare il parco hardware. Il proget­to interessa cinque sedi sparse sul territorio per un totale di 600 pc. La scelta è caduta su macchine con a bordo la nuova tecno­logia Intel vPro: fino a oggi ne sono state cambiate oltre 200. Non si è trattato, spie­gano i tecnici dell'amministrazione, solo di una scelta tecnica, ma anche economica. La nuova piattaforma, infatti, offre van­taggi in termine di riduzione dei costi di gestione, che secondo le stime potrebbero essere tagliati del 30% nei prossimi due anni. Spiega Paolo Sparvieri, dell'Area Informatica della Provincia di Ancona, coordinatore del progetto: "La tecnologia studiata per i desktop inte­gra funzionalità di sicurezza e di managea­bility avanzate, con la possibilità di effet­tuare interventi da remoto, anche in caso di pc spenti e con sistemi operativi fuori uso".
La Provincia ha affidato la realizza­zione a NetCom, società di consulenza e servizi di system management, partner certificato Intel. L'azienda ha implementa­to il sistema, integrando e configurando il software di gestione LanDesk sul nuovo parco macchine con tecnologia Intel vPro e garantendo i servizi di manutenzione. Così è possibile programmare lo spegni­mento dei pc fuori uso per guasti, non­ché effettuare gli aggiornamenti softwa­re in modalità remota, nelle ore nottur­ne. Con vantaggi in termini di velocità e omogeneità degli interventi, riducendo l'impatto sugli impiegati, che alla matti­na tornando in ufficio trovano i pc ripa­rati.
Infatti, come spesso accade anche la Provincia di Ancona ha uffici distribuiti sul territorio, mentre il dipartimento It che gestisce l'infrastruttura informatica, la pubblicazione di informazioni online, il controllo della posta elettronica e l'help desk, fisicamente è localizzato nella sede centrale. E fino a oggi si perdeva tempo perché bisognava mandare un tecnico in loco per eseguire riparazioni e assistenza.

Ancona, 6 febbraio 2009
 
 
Approfondimenti